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Proprietà della vitamina C

Proprietà della vitamina C

Pubblicato il 08/03/2018

La vitamina C, chimicamente definita acido L-ascorbico, è una vitamina essenziale che l’uomo deve assumere con l’alimentazione in quanto l’organismo non è in grado di sintetizzarla. 

Numerose sono le funzioni riconosciute a questa vitamina:

- Facilita l’assorbimento intestinale del ferro, un minerale essenziale per la formazione dell’emoglobina dei globuli rossi. Questa è una proteina necessaria per il trasporto dell’ossigeno ai tessuti.
- Stimola le difese immunitarie, spesso indebolite con l’approssimarsi dell’in­verno, in situazioni di aumentato stress e a causa di un’alimentazione non equilibrata.
- Favorisce la produzione del collagene aiutando a mantenere l’integrità dei tessuti, in particolar modo delle ossa, dei denti, delle cartilagini, dei muscoli e dei vasi sanguigni e a migliorarne il processo di guarigione.
- Interviene nella sintesi di alcuni importanti ormoni e neurotrasmettitori.
- Protegge dai danni causati dai radicali liberi grazie alla sua potente azione antiossidante.

 

Il fumo, l’alcolismo, la denutrizione, un consumo insufficiente di frutta e verdura, lo stress o ritmi sportivi troppo intensi possono causare una carenza di vitamina C generando affaticamento, mancanza d’appetito, dolori muscolari, mancanza di fiato al minimo sforzo, sonnolenza, pelle secca, minore resistenza alle infezioni, epistassi, anemia e lenta cicatrizzazione delle ferite.

Quando si parla di vitamina C, ci si riferisce esclusivamente all’acido L-ascorbico, la cui formula chimica C6H8O6, è la stessa sia per la vitamina di estrazione naturale che per quella prodotta sinteticamente.

Non esiste, pertanto, alcuna differenza conosciuta tra la vitamina C naturale e quella di sintesi, né in termini di attività biologica, né di biodisponibilità (ovvero la quantità di nutriente realmente utilizzabile dall’organismo).

Le evidenze scientifiche sono chiare: l’acido L-ascorbico sintetico e l’acido L-ascorbico naturale (compreso quello contenuto negli alimenti) sono chimicamente identici.

Un altro aspetto da chiarire è l’eventuale apporto integrativo della vitamina C, quando ce ne fosse bisogno.

Frazionare l’assunzione in più dosi durante il giorno potrebbe teoricamente aumentarne l’assorbimento intestinale di vitamina C e quindi la sua biodisponibilità. Se però le concentrazioni plasmatiche diventano elevate, la vitamina C in eccesso viene rapidamente allontanata dall’organismo attraverso le urine.

Importante è quindi, sempre in linea teorica, che l’assorbimento gastro-intestinale più che essere frazionato in dosi diverse, avvenga gradualmente nel tempo.

Le formulazioni a rilascio prolungato permettono di rallentare il rilascio di vitamina C, somministrata con una singola dose, ad una velocità stabilita e per un tempo stabilito in modo tale da garantire un assorbimento costante nel tempo con livelli ematici costanti.

In questo modo la vitamina C che entra in circolo riesce ad essere captata gradualmente dalle cellule bisognose, senza accumularsi troppo e senza rischiare una dispersione dovuta all’eliminazione con le urine.

Attenzione: questo articolo non è destinato a trattare, curare, prevenire alcuna malattia o sostituirsi al parere del medico.

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